S.C.A.I.S
Report Evento “Cultura & Walking all’Arena Civica: passeggiata architettonico-sportiva”.

Report Evento “Cultura & Walking all’Arena Civica: passeggiata architettonico-sportiva”.

Lunedì 8 novembre 2021, si è svolto presso l’Arena Civica un doppio evento organizzato dalla SCAIS – Società per la Consulenza e l’Assistenza nell’Impiantistica Sportiva, insieme ad ASI Lombardia. La giornata è stata patrocinata dal Panathlon Club Milano e dal Comitato Concessionari Sportivi Milanesi.

L’evento si è composto di una prima parte svolta dalle 9.30 alle 10.30, nella quale si è svolta una passeggiata architettonico- sportiva dell’Arena Civica.
La passeggiata è stata guidata dall’arch. Giovanni Di Fiore, rappresentante SCAIS per la Lombardia, il quale ha proposto un’introduzione storica dell’Arena, con cenni che ne hanno descritto la genesi agli inizi dell’800, ed il coinvolgimento diretto di Napoleone Bonaparte che ne volle fortemente la costruzione per inserirla in un più grande disegno che coinvolgeva l’edificazione anche dell’Arco della Pace e della Piazza D’Armi (poi non più realizzata). Si è partiti dall’ingresso a nord-ovest la Porta delle Carceri che reca agli estremi torri con terrazzi a balaustri, poi si è proceduto nel giro verso la Porta Libitinaria (dai “libitini” che nella Roma antica si occupavano dei gladiatori morenti), si è giunti poi alla porta trionfale, fiancheggiata da 2 coppie di colonne doriche sormontate da un frontone con bassorilievo e timpano sovrastante. Tale ingresso è stato recentemente restaurato e riaperto al pubblico, all’interno di un più grande sistema di interventi che coinvolgono l’Arena. Si è concluso il giro poi arrivando alla palazzina Appiani che verso le gradinate ha la Loggia Reale che presenta un colonnato corinzio e monoliti in granito, mentre esternamente è un edificio a due piani, con corpo avanzato di cinque aperture, preceduto da portici di cinque arcate su pilastri. A questo punto, l’arch. Giovanni Di Fiore ha descritto la natura degli interventi che sono stati fatti per il rifacimento della pista di atletica: nello specifico il manto preesistente usurato è stato asportato, scarificando il primo strato del tappetino di usura sia dell’anello che delle lunette, ed è stato quindi revisionato completamente l’impianto di smaltimento delle acque meteoriche. Al fine di raggiungere le quote previste e conformi alle vigenti normative FIDAL – IAAF si è proceduto alla risagomatura dei piani di posa della pista stendendo un nuovo tappetino in conglomerato bituminoso. Il sistema prescelto è del tipo multistrato sandwich, con lo strato di base e quello superiore in granuli di EPDM rivestiti.
Nella lunetta sud è stata realizzata una nuova pedana per il lancio del disco e del martello, oltre a un’area per il salto in alto; nella lunetta nord una nuova appendice/pedana per il lancio del giavellotto, due nuove pedane per getto del peso, e in adiacenza al lato corto del campo da calcio, due nuove pedane per il salto con l’asta. Lungo il rettilineo ovest è stata realizzata la pedana regolamentare per il salto in lungo e triplo bidirezionale con due fosse di caduta; analogo impianto è stato ricostruito sul lato est, in luogo del vecchio rettilineo monodirezionale.

Conclusa la passeggiata, ci si è spostati nella palazzina Appiani, nella sala omonima al primo piano, nella quale Marco Contardi, presidente ASI Lombardia, ringraziando i presenti (tra cui molti concessionari di impianti sportivi pubblici), ha presentato la parte convegnistica in cui si è parlato di riequilibrio economico Finanziario nelle concessioni di impianti sportivi pubblici.
Ha preso così parola l’avv. Matteo Pozzi che ha relazionato sulla possibilità data sia dal Codice dei Contratti Pubblici che dalla legislazione emergenziale (Decreto Rilancio) di poter porre rimedio all’evidente squilibrio economico finanziario subito dai concessionari di impianti pubblici a causa della pandemia Covid-19 di cui, ancora oggi, se ne risentono gli effetti negativi in termini di flessione dei ricavi e dei maggiori investimenti da sostenere per i gestori. Ha poi evidenziato che il piano di riequilibrio previsto dalla legge, però, necessita di una fattiva collaborazione con la Pubblica Amministrazione che non può limitarsi ad utilizzare lo schema della proroga di durata, bensì di utilizzare altri strumenti operativi per perseguire il predetto scopo (es. riduzione dei canoni, trasformazione in nuove attività, abbassamento delle tariffe, ecc.). La conservazione ed il mantenimento dell’ equilibrio economico finanziario originariamente pattuito, infatti, permette la conservazione e prosecuzione dell’interesse pubblico connesso allo scopo di garantire che il servizio sportivo reso alla popolazione venga ancora effettuato con quello standard qualitativo stabilito in sede di affidamento.

Il convegno si è concluso con la volontà di proseguire il dibattito su tali tematiche coinvolgendo in un futuro convegno, il nuovo assessore a Turismo, Sport e Giovani della nuova Giunta milanese.

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